





Varese
ll 150 dell'Unità d'Italia.Giorgio Napolitano all'Università degli Studi dell'Insubria.
Nei corridoi del Rettorato dell'Università Insubrica verso le ore 14 di lunedì 21 marzo c'è una grand'aria di tirato a lucido - vetri compresi - ma nel contempo un composto andirivieni di persone che si muovono come se ognuno sapesse cosa fare in modo indipendente. Non importa se sono poliziotti in divisa con il cane, agenti della sicurezza dallo sguardo fisso, signore dai tacchi silenziosi con plichi di carta, figurini con mazzi di chiavi. In silenzio dalla scale spunta anche lui il Magnifico Rettore Renzo Dionigi. Verifica l'apertura e la chiusura di due porte e poi sparisce dietro alla terza. I passi e le presenze si intensificano come le lancette dell'orologio che si muovono per segnare l'appuntamento dell'anno : l'arrivo e la presenza del presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano. Piano piano anche i celebri 27 cioè il "the best" dell'Ateneo, coloro che sono chiamati ad incontrare il Presidente assieme al Rettore, creano piccoli crocchi. L'incontro avviene nell'importante sala Carlo Cattaneo e Giulio Preti inaugurata il pomeriggio del 15 marzo del 2010 dopo che al mattino dello stesso giorno a Besozzo
Era stato firmato l'atto costitutivo della fondazione degli amici del Centro internazionale insubrico "Carlo Cattaneo e Giulio Preti" per la filosofia, l'epistemologia, le scienza cognitive e la storia della scienza e della tecnica. Presidente della fondazione, l'onorevole Umberto Bossi. E proprio nel corso del pomeriggio -sempre del 2010- alla presenza del rettore magnifico dell'Universita di Varese Renzo Dionigi, dell'Onorevole Umberto Bossi, del sindaco di Varese avvocato Attilio Fontana e di molte personalità del mondo scientifico e politico è avvenuta la cerimonia che sancisce il passaggio dell'archivo Bersellini Repetti al neo costituito centro internazionale Carlo Cattaneo e Giulio Preti. Direttore: il filosofo Fabio Minazzi.
E' passato un anno più qualche giorno. Il Centro internazionale Carlo Cattaneo e Giulio Preti ha già prodotto alcune pubblicazioni di pregio e ora nell'ambito delle manifestazioni per l'Unità d'Italia e per accogliere degnamente il presidente della Repubblica, presenta questo volume.
e un prezioso cofanetto
Noi ci soffermiamo sul libro." Sulla via rettilinea del Gottardo . Lettera a Cavour non spedita ." Pubblicato dall'editore Mimesis e dal Centro Internazionale Insubrico l'indice contiene il discorso di saluto del Rettore Renzo Dionigi, due saggi di Fabio Minazzi direttore del centro internazionale Insubrico Carlo Cattaneo e Giulio Preti e la copia della lettera (8 pagine ) che Carlo Cattaneo scrisse e non spedì a Camillo Benso conte di Cavour. Il discorso del Rettore stampato nel libro e udito nell'Aula Magna dell'Università degli studi dell'Insubria alla presenza del presidente Napolitano e di autorità nazionali regionali e locali, altro non è che un veritiero quadro dell'attuale situazione delle università pubbliche italiane sottoposte a gravose pressioni dopo la riforma appena introdotta. Creare dei macri-dipartimenti, rifare gli statuti, ma sopratutto trovare e -o- ricevere "....tutte quelle molteplici risorse economiche che sono indispensabili onde poter avviare effettivamente, un serio e fecondo processo di autentica riforma istituzionale, quale quella delineata dalle nuove disposizioni di legge..." Ed è proprio questa richiesta che viene affidata al Presidente che di certo non farà come Cattaneo che non spedì la lettera a Cavour, ma saprà consegnare questa esigenza alle istanze italiane istituzionali di competenza.
Per quanto riguarda la lettera in copia anastatica nel libro di Cattaneo a Cavour - scritta a Lugano quando era esule il 2 settembre 1856 - non la si può che definire premonitrice di una realtà che oggi più che mai è di attualità. Il tunnel stradale del Gottardo necessita di una sostanziale revisione, e di conseguenza dovrebbe essere chiuso per tanti e tanti mesi, forse 36, forse un pò di meno - o - un pò di più, al traffico locale, cantonale, nazionale e internazionale. Una vera catastrofe per i cantoni Svizzeri limitrofi -,sopratutto Ticino e Uri - con pesanti ripercussioni economiche sociali e politiche come allora scriveva Cattaneo quando sosteneva il tracciato della ferrovia del Gottardo per " non mutilare uno dei bracci del commercio italiano..."(pag 78). Oggi in Svizzera si stanno cercando soluzioni alternative alla chiusura totale del Gottardo ma una volta in più emerge l'importanza di Centri di cultura che proteggono e ravvivano i documenti del passato come segno e traccia ed esempio di problemi che si ripropongono non solo alla memoria ma anche alla realtà del tempo che stiamo vivendo. Ecco dunque una pietrina d'ora da aggiungere al mosaico che sta creando il 150 dell'Unità d'Italia e la presenza - per la prima volta - di un presidente della Repubblica Italiana all'Università dell'Insubria e a Varese.